Universidad Complutense de Madrid
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Prosodia e marcatori discorsivi: problemi di acquisizione in italiano L2

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Stefano, Maria Anna di (2019) Prosodia e marcatori discorsivi: problemi di acquisizione in italiano L2. [Thesis]

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Abstract

È risaputo che i parlanti possono riconoscere le lingue sulla base delle caratteristiche prosodiche e che i bambini nativi di una lingua acquisiscono queste caratteristiche prosodiche fin dai primi giorni di vita (Chini 2016:344). Senza dubbio, gli apprendenti di una lingua straniera incontrano molte difficoltà nell’acquisizione della prosodia per le interferenze derivanti dalla propria L1; queste difficoltà si accentuano nel caso degli apprendenti di lingue affini come l’italiano, il francese e lo spagnolo. L’influenza della lingua materna sulla lingua target è maggiore in questi casi e la percezione delle similitudini interviene in modo determinante nella creazione, da parte dell’apprendente, di strategie di acquisizione che corrono il rischio di fossilizzarsi a livello della stuttura prosodica (Romero Trillo 2002: 782). La prosodia può trasmettere sfumature di significato attraverso l’intonazione e l’accento, quindi, una conoscenza poco sufficiente della prosodia di una L2 può rendere difficoltosa la comprensione e l’interpretazione della produzione linguistica di un apprendente. Il livello prosodico di una lingua è quello maggiormente suscettibile alle interferenze della L1 e a fenomeni di fossilizzazione, tanto nella percezione che nella produzione; inoltre, questi transfers ed errori possono avere un forte impatto nella comprensione e nel giudizio di accettabilità da parte dei parlanti nativi. Per questo motivo, si considera necessario approfondire questo aspetto della linguistica acquisizionale che nel caso dell’italiano non ha ricevuto ancora sufficiente attenzione. L’obiettivo di questa tesi di dottorato è lo studio del processo acquisizionale della prosodia da parte di apprendenti ispanofoni e francofoni di italiano L2. Lo studio si limiterà all’analisi della realizzazione prosodica di tre marcatori del discorso: ma, perché, anche. Data l’importanza che la prosodia riveste nell’interazione conversazionale, abbiamo voluto dare un ulteriore contributo agli studi già esistenti su questo tema utilizzando l’analisi acustica e contrastiva di questi marcatori discorsivi prodotti dai nativi italiani e da apprendenti ispanofoni e francofoni...

Resumen (otros idiomas)

Speakers can recognize languages by listening to their prosody and children are able to acquire the prosody of their mother tongue language since the first days of their life (Chini, 2016: 344). However, learners of a foreign language (L2) have a lot of difficulties in the acquisition of prosody due to interferences with their own mother tongue (L1), difficulties which are deeper in the case of learners of close-related languages. In this case, the influence of the L1 on the L2 is more significant and the perception of similar characteristics between both languages promote the creation of discursive strategies by the learner which are at risk of fossilization at the level of prosodic structure (Romero Trillo 2002: 782). One of the main functions of prosody is the transmission of meaning nuances through intonation and accent. An insufficient knowledge of L2 prosody may prevent the understanding and interpretation of learners’ linguistic productions. In fact, prosody is that level of a language more susceptible to L1 transfers and fossilization of mistakes regarding both perception and production. Transfers and errors at the prosodic level may strongly impact native speakers’ understanding and acceptability of learners’ utterances. However, current research on language acquisition has not paid enough attention to this linguistic level, especially in the case of the acquisition of Italian. The aim of this dissertation is to study the acquisition process of Italian prosody in Spanish and French native speakers. This study focuses on the prosodic realization of three Italian discourse markers: ma, perché, anche. Given the importance of prosody in interaction, our aim is to contribute to the scarce existing literature on prosody acquisition conducting an acoustic and contrastive analysis of the above mentioned discourse markers ma, perché, anche. The analysed discourse markers constitute a conversational strategy. They fulfill many discursive functions: sometime they are used to take the floor (ma), or to link an utterance with previous one which is argumentatively co-oriented (anche) or to focalise an element (anche) or to ground a previous claim (perché) or a new topic in the conversation (ma). In other cases, less frequent ones, they are used to hold the floor, to organise the content of the utterance or to convey emotions of the speaker. Discourse markers constitute a linguistic strategy adopted by the speaker to help the hearer in the information processing process and to guide the conversation towards a particular goal...

Item Type:Thesis
Additional Information:

Tesis de la Universidad Complutense de Madrid, Facultad de Filología, leída el 14/12/2018

Directors:
DirectorsDirector email
Borreguero Zuloaga, Margarita
Meo, Anna de
Uncontrolled Keywords:Prosodia, Insegnamento dell'italiano come seconda lingua, Madrelingua spagnola e francese
Palabras clave (otros idiomas):Prosody, Teaching italian as a second language, Spanish and French native speakers
Subjects:Humanities > Education > Learning
Humanities > Philology > Linguistics
Humanities > Philology > Italian philology
ID Code:56323
Deposited On:12 Jul 2019 12:00
Last Modified:12 Jul 2019 12:00

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